I rapporti fra Apple e le case discografiche finiscono sotto la lente delle autorità degli stati di Connecticut e New York, che indagano per possibili violazioni antitrust. I procuratori generali puntano ad accertare se Apple abbia fatto pressione sulle case discografiche – o se queste abbiano cospirato con Apple o una con l’altra – per non sostenere i servizi “freemium” offerti da società come Spotify.
Prestigioso incarico internazionale per Ketty Gottardo, laureata in Storia dell’arte all’Università degli Studi di Udine…
di Goffredo Palmerini L’AQUILA – Una calorosa accoglienza ha riservato Pinzolo alla folta…
Il violento nubifragio che si è abbattuto su Campobasso ha costretto a interrompere i preparativi…
Il limite del mero adempimento Dati e casi recenti In Italia le norme che obbligano…
Un gesto concreto di solidarietà nel cuore della città. Domenica 13 settembre, in occasione della…
Divorziare.it porta online in Italia la gestione delle separazioni e dei divorzi consensuali. La piattaforma…