Otto nuovi negozi, per un totale di 785 metri quadrati, nasceranno negli spazi che il Comune di Milano ha appena messo a bando. I locali destinati ad uso commerciale si trovano in via Bergamini (30,74 mq in Zona 1), viale Bligny (328,67 mq in Zona 5), via Hermada (52,46 in Zona 9), via Morosini (77,23 mq in Zona 4), via Ortica (61 mq in Zona 3), via Paravia (83 mq in Zona 7), via Santi (44,40 mq in Zona 6) e via Satta (107,21 mq in Zona 8).
L’asta è aperta fino al 6 luglio e comprende anche 2 laboratori (via Bergamini e via Tarabella), 2 depositi (via Appennini e via Jacopino da Tradate), 4 box e 3 posti auto. Le offerte saranno aperte in seduta pubblica il 7 luglio. Come sempre, non sarà consentito aprire sexy shop, money transfer, phone center, sala giochi, centro massaggi, take away e kebaberie, agenzie di scommesse.
A comunicarlo, l’assessore alla Casa e Demanio Daniela Benelli che spiega: “I bandi commerciali del Comune rappresentano un’opportunità importante per creare nuove attività. Le basi d’asta, infatti, sono spesso più appetibili rispetto alle richieste del mercato privato e favoriscono il rilancio dei negozi di vicinato e di quartiere. Il nostro obiettivo è restituire alla città tutti gli spazi vuoti e disponibili, facendo in modo che siano valorizzati attraverso la fruizione pubblica. Per questo andiamo avanti sia con i bandi commerciali, sia con quelli destinati alla realizzazione di progetti sociali nelle periferie. Gli immobili del Comune devono essere considerati un bene strumentale per realizzare un progetto per tutti, piuttosto che luoghi chiusi e inutilizzati”.
In 3 anni, dal 2012 ad oggi, sono più di 70 le nuove attività commerciali che hanno aperto i battenti nei locali di proprietà del Comune o stanno per farlo. Un risultato ottenuto grazie ai 23 bandi aperti dal Demanio.
Le unità assegnate si trovano in tutte le Zone della città e ospitano le tipologie commerciali più diverse. Per la gran parte si tratta di attività alimentari, non a caso, tra gli ultimi contratti stipulati, ci sono un bar, un panificio e un minimarket.
Ma ci sono anche laboratori artigianali, sartoria, ferramenta, parrucchiera, agenzia immobiliare. Diverse anche le sedi di uffici. Senza dimenticare le 5 librerie aperte grazie alla riduzione del canone di locazione del 40% voluta da questa Giunta per sostenere il settore.
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