Una giuria composta da oltre 500 artisti e addetti ai lavori sceglierà i vincitori per ciascuna delle 13 categorie in gara: miglior spettacolo di prosa, miglior regia, miglior attore protagonista, migliore attrice protagonista, miglior attore non protagonista, migliore attrice non protagonista, miglior attore/attrice emergente, miglior interprete di monologo, miglior scenografo, miglior costumista, miglior autore di musica, migliore autore di novità italiana e, novità di quest’anno, migliore disegnatore di luci. I vincitori saranno annunciati il 4 settembre, durante la serata di premiazione che si terrà al Teatro Mercadante di Napoli.
Questi i nomi degli artisti che hanno lavorato per il Teatro di Roma, finalisti per le principali categorie del Premio:
Finalisti per la migliore regia: Romeo Castellucci, per Go down, Moses, coprodotto dal Teatro di Roma con altri partner europei; Antonio Latella per Natale in casa Cupiello e Alessandro Gassmann. Finalisti per la palma di migliore attore protagonista: Massimo Popolizio; Filippo Timi, che ha portato all’Argentina il suo Don Giovanni; Maddalena Crippa, interprete di Der Park; Lucia Mascino, protagonista di due tasselli, uno drammatico ed uno comico, di Ritratto di una Capitale. Come attore non protagonista compete Mauro Avogadro, per Der Park e come attrice non protagonista Monica Piseddu, protagonista di Natale in casa Cupiello, diretto da Antonio Latella.
Attore emergente, Alessandro Averone per la sua intrerpretazione in Der Park. Finalista come miglior interprete di monologo Roberto Herlitzka per Una giovinezza enormemente giovane di Gianni Borgna.
Migliore scenografo Romeo Castellucci per Go down, Moses, e Ferdinad Woegerbauer per i 36 cambi di scena di Der Park.
Miglior costumista Anna Maria Heinreich, sempre per Der Park, e Fabio Il Zambernardi e Lawrence Steel per il Don Giovanni di Filippo Timi.
La prima edizione del premio Le Maschere del Teatro Italiano si è svolta nel 2003, su iniziativa del regista Luca De Fusco e del critico Maurizio Giammusso, che hanno voluto creare un riconoscimento per tutta la varietà, artistica e produttiva, del teatro italiano.
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