Aveva 91 anni. Per la giornata di giovedì è stata allestita la camera ardente del Policlinico di Modena. Poi la tumulazione nel cimitero di Carpi. Era diventato celebre con “Quarantaquattro gatti”. Difficile pensare a un’altra canzone per bambini che abbia attraversato e che continui ad attraversare le generazioni come quella che vinse lo “Zecchino d’oro” del 1968 staccando di un punto il Torero Camomillo.
Prima di dedicarsi all’insegnamento, Giuseppe Casarini, che negli anni giovanili aveva suonato il piano nei night club e negli hotel di mezzo mondo, aveva composto centinaia di brani musicali, ma nessuno gli ha dato la notorietà di quell’irresistibile refrain.
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