Il teatro Argentina accoglie, dal 3 al 7 giugno, un’artista che ha attraversato la storia dello spettacolo italiano, Franca Valeri, protagonista del suo ultimo gioiello drammaturgico, Il cambio dei cavalli, diretto da Giuseppe Marini. In oltre sessant’anni di carriera fra teatro, radio, cinema e televisione, caratterizzata da uno stile inconfondibile, pieno di ironia, ha associato alla bravura dell’attrice quella dell’autrice e dell’intellettuale, modernizzando il linguaggio, inventando maschere e creando autentici prototipi di comicità.
In questo ultimo lavoro, una commedia sul rapporto fra le generazioni, si confrontano una vecchia signora e un ricchissimo imprenditore, figlio dell’amante storico, morto da alcuni anni, della donna. L’imprenditore sempre più spesso sosta – “il cambio dei cavalli”, la ricarica di benzina necessaria per riprendere energia – da questa specie di comprensiva matrigna, con cui sviluppa discorsi bizzarri e laterali, che toccano nel profondo la sua debolezza esistenziale. Questa volta, insomma, Franca Valeri, da sempre grande e spietata nell’ispezione nell’animo femminile, si diverte a scandagliare i nodi irrisolti di quello maschile.
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