A dare l’annuncio a Expo 2015 è stato Francesco Ferrari, vice presidente dell’associazione europea Vie Francigene, con sede a Fidenza.
L’itinerario culturale riconosciuto dal Consiglio d’Europa, fu percorso dal vescovo Sigerico nel Medioevo, da Canterbury a Roma (andata e ritorno, attraversando la Francia), in 39 tappe, per ricevere il pallium (mantello liturgico); le varie soste furono segnate su un diario, e nacque un percorso storico.
“La politica europea – ha dichiarato Ferrari – intende ricostruire un dialogo tra tutti gli stati con itinerari importanti. Siamo il secondo percorso dopo Santiago di Compostela, però la via Francigena, nata dieci anni più tardi, sta registrando cifre importanti. Nel 2014, i pellegrini sono stati 30mila, dati che riscontravamo nel 2004 a Santiago. E’ la dimostrazione che il percorso sta avendo successo e l’associazione lavorerà per renderlo uno dei più importanti itinerari del Consiglio d’Europa”.
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