“La divina droga, il chinino e la lotta alla malaria in Italia all’alba del Novecento con scritti di Fortunato e Nitti”. E’ il titolo del libro promosso dalla Fondazione “Ivo De Carneri” che sarà presentato a Melfi sabato 16 maggio, alle ore 17,30, presso il centro culturale Nitti (vico San Pietro snc). La manifestazione, organizzata dall’Associazione “Francesco Saverio Nitti”, gode del patrocinio del comune di Melfi.
“Nell’Italia del primo novecento metà degli italiani emigravano e tra chi restava – al nord e al sud – la malaria colpiva un milione e mezzo di persone facendo 1500 morti all’anno –afferma il presidente della Fondazione Nitti-. Emigrazione e malaria erano dunque due temi primari dell’agenda sociale e politica del Paese. Rileggendo oggi due grandi meridionalisti lucani – come Nitti e Fortunato – pur nella loro diversità generazionale e di posizione rispetto ai temi di governo, si cerca prima di tutto il metodo. E si capisce che la grandezza delle persone sta nel fatto che c’era metodo, c’era passione civile, c’era determinazione nel fare. Ecco perché il piccolo libro che si presenta a Melfi il 16 maggio dedicato al chinino di Stato (la “divina droga”) non è un libro solo sul passato, ma un libro sulle onde lunghe della storia italiana”.
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