Gli agenti del commissariato di Giugliano, coordinati dal primo dirigente Pasquale Trocino, hanno lavorato per l’intera notte, con domande sempre più stringenti al trentenne sospettato di Pianura. Gli indizi con il passare delle ore sono diventati sempre più compromettenti. Alla fine è stato decretato il fermo.
All’origine dell’individuazione dell’uomo un messaggio per organizzare un incontro in pizzeria. Lo avrebbe inviato l’acquirente dell’appartamento della famiglia Simeone (i coniugi Luigi Simeone e Immacolata Assisi). La signora Assisi, la donna uccisa sabato, lo ha mostrato poche ore prima di morire all’amica del cuore, una vicina di casa che ne ha parlato a lungo con gli inquirenti. Quindi l’ultimo appuntamento della coppia non sarebbe stato con un gruppo di amici.
Non è detto che al ristorante i due siano veramente arrivati. L’assassino potrebbe averli intercettati prima, o all’ultimo momento ci potrebbe essere stato un cambiamento di programma.
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