Continua l’Assessore: “Secondo la nostra esperienza per alcuni autori di reati di cosiddetta microcriminalità sarebbero necessari più efficaci sistemi che si frappongano tra la semplice denuncia a piede libero e il carcere. Alcuni esempi: gli scippatori di strada, nei negozi o nei mezzi pubblici, gli autori di furti in appartamento, gli autori di truffe o furti che si spostano sui camper e roulottes. La detenzione carceraria spesso per questi reati è nulla o brevissima e l’alternativa applicata è la denuncia a piede libero che permette di continuare a delinquere. Benvenute misure come il Daspo che individua per queste persone strumenti per allontanarle dalle zone dove abitualmente delinquono e hanno le loro reti organizzate, potrebbe essere un utile misura di prevenzione e deterrenza –conclude – ad esempio l’Unità reati predatori della Polizia locale costituita nel 2013 ha aumentato molto gli arresti per scippi nei negozi e sui mezzi pubblici portandoli dai 25 del 2010 ai 149 del 2014, e più numerose sono le denunce, bene sarebbe poter intervenire con efficacia anche su queste”.
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