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In 1500 per ridare una casa ai 400 cani di Carbonia

Oltre 400 cani sono rimasti senza casa in seguito alla brutta tempesta di vento che per giorni e giorni ha imperversato su Carbonia provocando ingenti danni al rifugio della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, centro importante per la cura e la tutela dei cani abbandonati o senza padrone. Una situazione gravissima, a cui gli utenti della Rete non sono rimasti indifferenti facendosi sentire con 1.500 firme raccolte in poche ore dalle petizione “Ridiamo una casa ai 400 cani di Carbonia” su Firmiamo.it visibile al link http://goo.gl/GrnqqG (adesioni ancora aperte).

Circe le condizioni del rifugio, la Lega Nazionale per la Difesa del Cane descrive un vero e proprio disastro: la copertura della casetta con le soffianti, l’impianto elettrico e il depuratore è stata sradicata completamente dalla muratura ancora ancorata nei ferri che la sostenevano. Nella caduta, ha rotto un pezzo dell’ingranaggio del depuratore causando altri grossi problemi. Questi sono alcuni degli ingenti danni riportati che fortunatamente non hanno riguardato la salute dei cani, la quale però rimane fortemente a rischio se non sarà trovata in tempi brevi una soluzione per la loro sistemazione.

“Stiamo vivendo una situazione drammatica, aggravata anche dal fatto di trovarci in una delle zone in assoluto più povere d’Italia dove la gente, anche volendo, non ha risorse per aiutarci – ha dichiarato in un comunicato stampa Patrizia Sitzia, presidente della sezione di Carbonia della Lega Nazionale per la Difesa del Cane -. Ci appelliamo al buon cuore di tutti per ricevere una mano e poter continuare a garantire ai cani che accudiamo il benessere e le cure di cui hanno bisogno”

LA PETZIONE (http://goo.gl/GrnqqG) – “Per puro miracolo i cani stanno bene e sono tutti illesi, ma poteva non essere così. Adesso però si trovano senza un posto dove stare e dove ricevere tutte le cure necessarie. Per rimettere il rifugio in piedi c’è bisogno di tutti voi, ridiamo una casa ai 400 cani di Carbonia!”. Per dare il proprio contributo alla causa, basta andare al link http://goo.gl/GrnqqG e cliccare su “firma”.

Redazione

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