“Ne abbiamo impedito l’abbandono e la distruzione. I polacchi infatti lo avevano già chiuso fin dal luglio 2011 e avevano imposto la rimozione perché non lo ritenevano rappresentativo. Di fronte a questa prospettiva ci siamo assunti il compito di recuperarlo, trovando una soluzione stabile e partecipando all’operazione necessaria per il trasferimento”. “Questa decisione l’abbiamo presa per rispondere a quello che riteniamo essere un nostro dovere morale e civico, perché vogliamo mantenere viva la memoria della tragedia, per dotarci di uno strumento importante per svolgere al meglio l’iniziativa che da molti anni portiamo avanti nelle scuole e nella società toscana per far vivere i valori della pace e del dialogo che la nostra Costituzione ci impegna a fare – ha concluso il presidente -. Da questa scelta di collocare il Memoriale nell’area Ex3 di Firenze nascerà un sistema di luoghi e attività culturali e formative che darà vita ad un museo vivo e diffuso sul dramma della Shoah e della guerra aperto a tutti. Un modo per non dimenticare”.
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