Due personalità monumentali insieme a Santa Cecilia per l’appuntamento settimanale della stagione sinfonica: sabato 11 (ore 18), lunedì 13 (20.30) e martedì 14 (19.30) Jurij Temirkanov e Martha Argerich si ritrovano nella sala maggiore dell’Auditorium per proporre un cameo del classicismo viennese (Haydn) e pagine di Šostakovič e Dvořák, emblematiche per le caratteristiche del direttore russo e della pianista argentina. In apertura la Sinfonia n. 94 “La sorpresa” di Haydn, quella con il celebre colpo di timpani (a sorpresa appunto) che interrompe il flusso ritmico-melodico. Poi il pirotecnico Concerto n. 1 per pianoforte e tromba di Dmitrij Šostakovič, cavallo di battaglia della Argerich, con il giovane e già affermato Giuliano Sommerhalder (classe 1985) alla tromba solista. Infine l’Ottava sinfonia di Antonín Dvořák, forse la più compiuta ed equilibrata del boemo, sicuramente la più celebre, costruita con i suoi più tipici ingredienti: frammenti di tradizione popolare e ampi squarci lirici.
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