L’uomo stava per raggiungere la petroliera cipriota affondata nel 1991 nel mare davanti ad Arenzano. Il francese di 35 anni era in compagnia di un’amica, più esperta di lui. E’ stata lei, infatti, ad aiutarlo quando a distanza di molti metri dal relitto si è sentito male. Hanno provato a risalire ma il compagno non ha resistito e ha aumentato troppo il ritmo dell’emersione.
Trasportato con il gommone del diving al porto è stato assistito dai medici della Pubblica assistenza ma i tentativi di rianimarlo sono stati inutili. Sul posto anche i Carabinieri di Arenzano.
Il subacqueo era un cittadino francese, arrivato da qualche giorno in Liguria con un’amica che ha il brevetto da istruttore subacqueo, per una serie di immersioni. Secondo quanto riferito dalla donna, erano scesi a -50 mt quando si è accorta che l’amico respirava con difficoltà. L’ha aiutato a risalire seguendo tutte le tappe necessarie ma l’uomo, arrivato in superficie, ha probabilmente avuto un’embolia. Il pm di turno, Giovanni Arena, ha aperto un fascicolo e disposto il sequestro dell’attrezzatura.
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