Secondo Auman al Din, citato dal quotidiano pan-arabo Al-Hayat, il leader di Al Qaeda, Ayman al-Zawahiri, avrebbe l’intenzione di scioglierla. L’ex chirurgo egiziano avrebbe già sciolto le cellule locali del gruppo terroristico da ogni vincolo di fedeltà per lasciarle libere di allearsi con altre formazioni, implicito riferimento all’Isis di Abu Bakr al-Baghdadi.
Auman Dain, già militante del movimento di Zawahiri e ora collaboratore dei servizi segreti britannici, il Fronte al-Nusra siriano, che fa capo proprio ad Al Qaeda, avrebbe informato i connazionali di Ahrar al-Sham e altri gruppi islamisti attivi in Siria di voler lasciare la rete terroristica, sostenendo che l’organizzazione annuncerà il suo scioglimento in concomitanza con il ritiro del successore di Osama Bin Laden.
Tra Al Qaeda e Isis c’é stato un iniziale fiancheggiamento che si è poi trasformato in rivalità se non aperta ostilità, soprattutto in Siria. L’ascesa fulminea del Califfato potrebbe arrivare a inglobare le varie sigle del terrore per meglio combattere i comuni nemici, l’Occidente e gli sciiti.
Lo strappo con Al Qaeda è avvenuto nella primavera del 2013, quando l’Isis ha cercato di affermarsi tra gli jihadisti anti-Assad, combattendo i qaedisti siriani del Fronte Al Nusra.
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