E’ morto nella sua casa di Bagni di Tivoli, Albino Bernardini, scrittore e un grande maestro della letteratura. Il suo nome resta indelebilmente legato alle sue due opere principali “Un anno a Pietralata” e “Le bacchette di Lula”. Nello scorso anno aveva concluso la VI biennale del Premio Nazionale di letteratura per l’Infanzia Sardegna.
Albino era nato a Siniscola nel 1917. Elementari a Siniscola. Professionali a Chiavari, diploma a Nuoro nel 1940. Poi ancora la guerra, il rimpatrio, l’impegno politico come rivoluzionario di professione. L’occupazione delle terre, il carcere. L’abbandono della politica attiva e a cinquant’anni un nuovo inizio. Maestro a tempo pieno, nei primi anni Sessanta, a Roma.
Scrittore di successo con “Un anno a Pietralata”. Da quel libro, Vittorio De Seta, il regista di “Banditi a Orgosolo”, trae un fortunato sceneggiato televisivo, “Diario di un maestro”, che la Rai distribuisce in tutto il mondo.
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