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Milano, per Expo ponteggi e cesate di qualità senza occupazione delle strade

Più discreti, con materiali di qualità e senza occupazione delle carreggiate. Sono le linee guida per la sistemazione dei ponteggi e delle cesate durante Expo approvate dalla Giunta comunale per assicurare protezione e decoro ai luoghi circostanti.

“Queste misure garantiscono decoro ai palazzi e ordine alla viabilità, grazie al divieto di sistemare ponteggi e cesate sul sedime stradale che assicura piena fruibilità della strade. Rappresentano anche un sostegno alle attività edilizie, che soffrono la crisi, cui offriamo la possibilità di lavorare durante Expo, seguendo questi criteri, per non fare perdere la ripresa che in città si comincia a vedere”. Lo dichiarano l’assessore al Commercio, Attività produttive Franco D’Alfonso e l’assessore ai Lavori pubblici e Arredo urbano Carmela Rozza.

Le aree territoriali previste dall’Amministrazione sono le zone del Naviglio Grande e del Naviglio Pavese e le zone di particolare interesse istituzionale, turistico, commerciale, oltre a quelle interessate dagli eventi di ExpoinCittà. Per quanto riguarda i ponteggi, i criteri di occupazione prevedono che dovranno essere realizzati preferibilmente a sbalzo e non dovranno occupare le carreggiate. Inoltre, dovranno essere dotati di telo architettonico fotografico, raffigurante la facciata dell’edificio, con la tecnica del trompe l’oeil, lo spazio pubblicitario non potrà superare il 50% della superficie del ponteggio con la previsione di un utilizzo per la comunicazione istituzionale fino a un massimo di 15 giorni. L’ingombro del ponteggio al suolo dovrà riportare il logo Expo. A tutela dei luoghi circostanti è previsto che le parti del ponteggio a sbalzo dovranno essere opportunamente ricoperte con materiale idoneo a garantire protezione e decoro: in questo caso il richiedente dovrà definire con gli esercizi commerciali le caratteristiche di salvaguardia.

Le cesate dovranno essere costituite da una struttura tubolare, semplicemente appoggiata al suolo, rivestita con pannelli di materiale rigido aventi la stessa colorazione della facciata retrostante: si tratta di soluzioni dettate da ragioni di sicurezza che saranno valutate in sede di istruttoria tecnica. Infine, come per i ponteggi, non dovranno occupare le carreggiate.

Le proroghe e i rinnovi delle occupazioni saranno concessi solo ed esclusivamente qualora dipendano da cause di forza maggiore.

Redazione

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