E’ stata approvata nella Commissione Metropolitana di Concertazione la programmazione delle risorse del Fondo Regionale Disabili assegnate dalla Regione Emilia-Romagna nel dicembre scorso.
In particolare, sui circa 2,8 milioni di euro disponibili, 1,3 sono destinati a misure di politica attiva del lavoro e 1,5 saranno finalizzati alla formazione di giovani disabili con età tra i 16 e i 22 anni e ad adulti con disabilità disoccupati oppure occupati.
Gli interventi di politica attiva sono da un lato percorsi di inserimento lavorativo “mirato” o di miglioramento dell’occupabilità delle persone con disabilità disoccupate – previsti 150 mila euro per il finanziamento delle attività di accoglienza, presa in carico e consulenze orientative per persone disabili da inserire al lavoro – dall’altro finanziamenti per incentivi alle imprese (536 mila euro) e protocolli di collaborazione con gli altri soggetti pubblici che si occupano di inserimento al lavoro delle persone con disabilità: 500 mila euro saranno infatti utilizzati per rifinanziare due protocolli operativi attualmente in essere con i Servizi socio-sanitari di Handicap adulto e con il Dipartimento di Salute Mentale.
100 mila sono stati infine destinati alle attività di formalizzazione delle competenze in uscita dai tirocini formativi.
Il Fondo Regionale Disabili (previsto dall’art. 14 della L. 68/99 e istituito dall’art. 19 della L. R. 17/05) è alimentato dagli importi dei contributi esonerativi pagati dalle aziende che non assumono l’intera quota disabili prevista e dalle relative sanzioni comminate ai datori di lavoro inadempienti rispetto agli obblighi della L. 68/99 sul “Diritto al lavoro per le persone con disabilità”. La legge regionale prevede poi che le risorse del Fondo vengano assegnate periodicamente alle Province (o Città Metropolitane), che ne attuano la programmazione in accordo con la Commissione di Concertazione integrata dalle rappresentanze dei soggetti con disabilità comparativamente più rappresentative a livello locale.
Nello schema di programmazione, per alcune misure non sono state ipotizzate nuove risorse, poiché si tratta di attività tuttora supportate da finanziamenti già programmati, ma non ancora interamente utilizzati; si è quindi preferito destinare le risorse di nuova programmazione ad iniziative per le quali i finanziamenti sono già terminati o in fase di esaurimento.
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