La ricostruzione del progetto ronconiano nasce da un lungo lavoro di confronto, condotto da Tessitore e dagli altri all’interno del loro gruppo. Punto di partenza, un’idea espressa da Ronconi nei suoi ultimi giorni: far resuscitare Lucia dopo la morte e il compianto dell’amante, in una scena totalizzante che sia al tempo stesso “prigione, monastero, fortezza, manicomio”. Così Ronconi ha concepito il paesaggio che fa da cornice al delirio di Lucia: un deserto della reclusione e del controllo. Brullo universo – sottolinea Tessitore – “senza piante né fiori”, dove il potere istituzionale impedisce ogni alito di vita.
Dopo la prima del 31 marzo (trasmessa in diretta su Rai RadioTre) repliche giovedì 2 aprile (ore 20), sabato 4 (ore 18), mercoledì 8 (ore 20), venerdì 10 (ore 20) e domenica 12 (ore 16.30). Prezioso dettaglio: la celebre Scena della pazzia viene eseguita nella versione con glasharmonika (armonica a bicchieri), strumento prediletto da Mozart.
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