Pubblico attento e formato da lucani residenti a Roma, studenti, esponenti politici, giornalisti, rappresentanti internazionali di Peace link, con la partecipazione di delegazioni del comitato Tito No Biomasse, No triv Baragiano, No triv San Fele. Il Comitato Per Senise: Rifiuto – si legge in una nota – attraverso un intervento duro e di denuncia passando per un’ analisi accurata dell’articolo 35 del famigerato Sblocca Italia, presenta il caso Senise e l’intera questione legata ai rifiuti e ai 550 mila metri cubi di acqua indispensabile per la sopravvivenza di due regioni. Il senatore Pepe membro della Commissione Ecomafie e Giuseppe Di Bello, ispettore della suddetta Commissione, considerate le tre Interrogazioni Parlamentari emesse in merito alla questione rifiuti in Basilicata, chiedono attenzioni e controlli maggiori sull’intero territorio regionale, in attesa di ricevere ancora risposta malgrado i diversi solleciti. Sia il Comitato Per Senise: Rifiuto! che il tenente di Bello, in prossimità della giornata delle acque e sull’esperienza triste ed irreversibile del Pertusillo e dei diversi fiumi terribilmente inquinati di Basilicata, chiedono un provvedimento urgente teso a scongiurare realizzazione di attività impattanti, estrazioni e discariche, nei pressi dei bacini e lungo i fiumi, al fine di tutelare l’acqua come risorsa e bene primario dell’umanità.
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