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Roma, ex Mercati Generali approvata la variante di riqualificazione

La Giunta capitolina ha approvato la seconda e definitiva variante del progetto di ristrutturazione dell’area degli ex Mercati Generali di via Ostiense. “Entro l’autunno partiranno i cantieri, sarà una meravigliosa nuova centralità – ha commentato il sindaco Ignazio Marino – con una piazza pedonale più grande di piazza del Popolo”.

“Abbiamo approvato una delibera con una variante del progetto degli ex Mercati che consente di far ripartire la parte del cantiere nuovo”, ha detto l’assessore capitolino all’Urbanistica, Giovanni Caudo, sottolineando che: “questa variante risistema il progetto definitivo di tutta l’area e fissa le condizioni con cui verranno scanditi i tempi per la presentazione del progetto, che dovrebbe essere ormai nei prossimi mesi, per far partire i cantieri il più presto possibile. Abbiamo lavorato diversi mesi dopo che l’area è stata data in concessione da 10 anni e non si era fatto nulla”.

Con la concessionaria partecipata della Lamaro Appalti dei fratelli Toti, entrerà in partnership il finanziere Robert De Balkany, uno dei maggiori immobiliaristi a livello europeo, specializzato nel recupero di siti urbani da riqualificare.

Nel progetto sono previsti spazi pubblici significativi, con diverse piazze, a valorizzare edifici storici preesistenti e uno studentato con canone calmierato. Sono stati ridotti gli spazi per bar e ristoranti, mentre una quota di circa il 28% è destinata a spazi culturali: una biblioteca, una mediateca e 1.500 metri per attività culturali, gestite da soggetti individuati dall’Amministrazione. Previsti inoltre un cinema multisale, parcheggi sotterranei, un collegamento diretto con la stazione metro Garbatella e una grande piazza pedonale.

Non si potranno rimodulare le funzioni degli spazi per 6 anni, al contrario di quanto previsto in passato.

La conclusione dei lavori è prevista entro giugno 2017, con il progetto definitivo che dovrà essere consegnato entro 90 giorni.

“È un pezzo di città che viene riaperto. Credo sia una delle cose che ereditiamo dal passato – ha concluso Caudo – in linea con la nostra filosofia di rigenerazione urbana”.

Redazione

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