Una storia di un amore finito male durante gli studi universitari. Un video a luci rosse finito in rete che riprende momenti d’intimità tra lei e lui, con la particolarità di essere accompagnato da nome e cognome della ragazza.
Quindi il tentativo di cambiare, se non il volto, almeno il cognome della protagonista con la speranza di non essere più accostata a quel filmato.
La storia è finita in tribunale. Lei accusa di essere stato lui a postare in rete il video. L’ex compagno, come ha raccontato la donna, è stato giudicato colpevole in primo grado e condannato a pagare una provvisionale di 50 mila euro su una richiesta di 1 milione per danni, in Appello è stato assolto ma la Cassazione ha disposto il rinvio degli atti ad un’altra sezione di Appello.
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