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Parma, XIV Premio Luigi Leoni

Per ricordare Luigi Leoni, istruttore del CAI (Club Alpino Italiano) di Parma, prematuramente scomparso nel 2000, la Scuola di Scialpinismo del CAI “Enrico Mutti” e la Sezione CAI di Parma istituirono alcuni anni fa il Premio a lui dedicato.

Da allora, il Premio, giunto quest’anno alla XIV edizione, viene organizzato ed assegnato, annualmente, a chi ha vissuto e vive un autentico rapporto con la montagna contraddistinto dal gusto della scoperta e dell’avventura, dal senso dell’amicizia e della solidarietà, dall’attenzione all’ambiente.

Il Premio quest’anno verrà assegnato, sotto il titolo “Gente d’Emilia oltre quota 8000”, a Giuseppe Pompili e Samuele Sentieri, entrambi alpinisti emiliani arrivati a scalare i grandi ottomila in piccole spedizioni auto-organizzate, in stile alpino e senza l’utilizzo di ossigeno supplementare. L’ultimo successo per entrambi, proprio nel 2014: Giuseppe arriva in vetta al K2 (8.611 metri) il 26 luglio; mentre è Samuele a raggiungere la cima del Manaslu (8.146 metri) il 1 ottobre.

Pompili e Sentieri sono emiliani con origini diverse – il primo bolognese, il secondo di Collagna (Reggio Emilia) – e storie differenti, ma ciò che li accomuna è un alpinismo vero fatto di passione e preparazione, testimonianza che “dall’Appennino all’Himalaya….si può!”

La consegna del Premio avverrà domani martedì 10 marzo alle 21 presso la Sala delle Feste di Palazzo Sanvitale (P.le J. Sanvitale, 1–Parma), di cui Leoni era dipendente, e con il patrocinio del Comune di Parma.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Giuseppe Pompili, ingegnere, dal capoluogo emiliano si avvicina al grande alpinismo fin da giovane, si forgia sulle pareti delle Alpi occidentali e trasferisce poi la sua esperienza sulle grandi montagne del mondo. Prima del K2, il Cho Oyu e le vette più alte dei sette Continenti, tra cui l’Everest ed il McKinley.

Samuele Sentieri, uomo dell’Appennino, maestro di sci e allenatore, è per anni atleta dello sci alpino e arriva a gareggiare in Coppa del Mondo. Poi trasferisce entusiasmo e forza per scalare montagne in diversi continenti. Prima del Manaslu, il Gasherbrum 2 (8.035 metri) ed il McKinley con gli sci.

Pompili e Sentieri vanno ad arricchire l’elenco dei premiati delle passate edizioni, sia personaggi (Andrea Spaggiari, Fabio Pasini, Odetta e Oreste Ferretti) sia di alto livello internazionale (Goretta Casarotto, la guida di Courmayeur Renzino Cosson, gli himalaysti Sergio Martini e Fausto De Stefani, la “Escuela Don Bosco de los Andes” in Perù impegnata nella formazione di giovani peruviani alla professione di guida, Teresio Valsesia, già direttore della Rivista del CAI ed ideatore di Camminaitalia, il grande alpinista Kurt Diemberger, le guide alpine di Valtournanche, padre e figlio, Marco e Hervè Barmasse,lo scialpinista Giorgio Dandola, e l’anno scorso l’alpinista trentino Elio Orlandi).

Redazione

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