Contestazione al leader leghista in occasione del comizio per Edoardo Rixi, vice segretario federale del partito e candidato alla presidenza della Regione Liguria. Una cinquantina di giovani dei centri sociali ha sfilato in corteo verso il Teatro della Gioventù al grido di “Fuori i razzisti dalle città” e nell’altro “Genova antifascista”. Accesi anche fumogeni e scanditi slogan contro Matteo Salvini, accusato di essere fascista. La zona è stata blindata da un imponente schieramento di forze dell’ordine in tenuta antisommossa e le strade intorno al luogo dell’incontro sono state chiuse al traffico.
Il segretario del Carroccio si dice “stufo di fare comizi blindati, non è democrazia. Questa non è Genova, è un’altra roba”. “La democrazia – ha affermato Matteo Salvini – prevede che ci sia gente che non la pensa come me e esponga le sue idee pacificamente. Non è democrazia cercare di impedire di sfasciare e rompere le scatole a decine di poliziotti e carabinieri che, invece di fare il loro lavoro, devono proteggere mamme, papà e nonni che vengono a sentire un dibattito sulla Liguria. Questa non è contestazione ma è mezza delinquenza”.
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