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Parco Pollino, presentati i disciplinari del Marchio

Tre giorni per presentare i tre disciplinari del Marchio del Parco che, dopo la definizione e la presentazione degli stessi, potrà essere richiesto dagli operatori che ne faranno richiesta aderendo ai disciplinari. La tre giorni – spiega una nota – si è svolta presso la sede dell’Ente Parco, a Rotonda. I seminari sono stati tenuti dal dott. Giuseppe Barbaro, di Ambiente Italia, la società che ha vinto la gara indetta dal Parco per la procedura del Marchio, e i dottori Marianna Gatto e Vincenzo Aversa, dell’Ufficio del Marchio dell’Ente Parco. Le finalità dell’importante strumento di promozione e comunicazione del Parco del Pollino – che è un marchio di qualità ambientale – sono state ribadite dal presidente, Domenico Pappaterra e dal direttore, Gerardo Travaglio. Nel dettaglio: un disciplinare è destinato alle aziende agricole che producono e trasformano prodotti agricoli. Un altro riguarda i prodotti artigianali e industriali e delle attività commerciali. Infine vi sono i disciplinari dei servizi turistici e della ristorazione. I disciplinari predisposti da Ambiente Italia SRL, sono stati visionati dalla Commissione Tecnica, dai dipendenti dell’Ufficio del Marchio e sono stati testati direttamente su alcune aziende scelte a campione sul territorio del Pollino. I Seminari sono serviti a condividere, con una platea più ampia, impostazione e contenuti dei disciplinari stessi e a raccogliere eventuali osservazioni per concludere la fase di perfezionamento degli stessi fino alla definizione della versione finale. Requisiti per la concessione del marchio: I disciplinari definiscono i requisiti (obbligatori e facoltativi) che le aziende devono possedere per ottenere l’uso in concessione del logo del Parco, quale marchio di qualità ambientale. Oltre ai criteri gestionali e a quelli relativi al rispetto della normativa vigente, i requisiti che maggiormente verificano la sostenibilità delle attività svolte sono identificati nei criteri prestazionali connessi ad esempio all’uso di energia rinnovabile, ad una corretta gestione dei rifiuti, alla messa in atto di specifici accorgimenti rivolti al risparmio idrico ed energetico. Ci sono inoltre criteri territoriali finalizzati a premiare le produzioni e le attività locali legate al territorio del Parco. I disciplinari infine verificano la capacità degli operatorie di promuovere e comunicare eventi, manifestazioni e specifiche tipicità del territorio.

Redazione

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