L’uomo aveva accumulato un patrimonio di 18 milioni di euro ora confiscato. Allo Stato sono passati 23 immobili tra Roma e provincia, 2 società, conti bancari e postali e azioni prima nella disponibilità di Lorenzo Pintore.
L’uomo sin dal 1968 risulta gravato da condanne per ricettazione, furto, detenzione illegale di armi e rissa e destinatario di ordinanze cautelari tra cui associazione di tipo mafioso (1993) e associazione per traffico di stupefacenti.
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