“Mi ha molto commosso la notizia della scomparsa improvvisa ed inattesa di Raffaele Dinardo”, dichiara in una nota il senatore lucano Salvatore Margiotta. “Sul piano umano, sono addolorato per i legami di affetto sincero e di stima che mi legavano a lui e alla sua famiglia; sul piano politico, non posso fare a meno di guardare indietro e di ripercorrere quegli anni e quel sentimento forte di passione che indusse molti di noi a scegliere il centro-sinistra, dopo la scissione del Ppi, ed affidare nel 1995 proprio a lui e alle sue qualità, la guida della Regione e di una coalizione destinata a cambiare profondamente gli assetti politici in Basilicata”. “Poi, solo poi – ricorda Margiotta – vennero l’Ulivo, la Margherita e infine il Pd. In quegli anni, alcuni tratti caratteristici della personalità di Dinardo furono essenziali: cultura, probitá, saggezza, mitezza che non era mai debolezza e soprattutto la capacità di ascolto che divenne una sorta di cifra distintiva della sua azione politica. Mi piacerebbe che la politica lucana, il Pd, tutti noi, fossimo in grado di recuperare almeno in parte quei valori, quei principi, quello stile di comportamento”, conclude.
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