Lo ha stabilito la prima sezione penale della Cassazione, presieduta da Arturo Cortese. La Suprema corte ha bocciato il ricorso presentato dalla difesa di Bossetti contro l’ordinanza del Riesame di Brescia del 14 ottobre 2014. Giuseppe Bossetti si trova in carcere dal 16 giugno 2014. Secondo il gip bresciano è suo il dna maschile di “Ignoto 1”, come sono sue le tracce genetiche scoperte durante autopsia e ricerche di laboratorio.
La tredicenne di Brembate di Sopra, in provincia di Bergamo, era scomparsa il 26 novembre 2010. Il corpo è stato ritrovato dopo 3 mesi in un campo abbandonato di Chignolo
d’Isola.
Il ricorso della difesa di Bossetti sollevava in particolare una eccezione procedurale. A detta della difesa sarebbero “inutilizzabili gli accertamenti eseguiti dal Ris sulle tracce biologiche ritrovate sui leggins” della vittima. Rilievo bocciato da piazza Cavour, però, che ha così convalidato la custodia in carcere per il muratore di Mapello.
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