Denunciano di essere senza stipendio da settembre e si appellano alla Fim affinché intervenga nella vertenza. È in estrema sintesi il contenuto di una lettera-appello inviata dai dipendenti della ditta De Vivo che operano nelle attività di manutenzione degli impianti degli ospedali Potenza, Rionero, Pescopagano, Muro Lucano, Villa d’Agri e Matera.
“La situazione è diventata insostenibile – scrivono i lavoratori – e non siamo più nelle condizioni di fare fronte alle spese quotidiane e al pagamento delle scadenze, come bollette, mutui e prestiti. Nonostante la fiducia, l’attaccamento e la solidarietà dimostrata dai lavoratori nei confronti dell’azienda – aggiungono – non si sono visti risultati. Non è più possibile continuare a tollerare situazioni simili, a maggior ragione se si considera che gran parte del fatturato di questa azienda proviene da attività di gestione e manutezione di impianti svolta per committenti pubblici”.
Il segretario della Fim Cisl, Salvatore Troiano, si è prontamente attivato chiedendo un incontro urgente a Confindustria e alla direzione proviciale del lavoro. “La situazione descritta dai lavoratori – ha commentato – è drammatica e va affrontata con la massima urgenza. Stiamo attivando in queste ore tutte le interlocuazioni del caso – ha aggiunto Troiano – per cercare di venire a capo di una vertenza che sta mettendo in ginocchio decine di famiglie”. Il ramo manutenzione della società De Vito conta circa 140 dipendenti. È attualmente in corso una procedura di cassa integrazione ordinaria per 35 addetti.
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