“L’enoteca Marcucci – riconosce l’economo diocesano don Francesco Barsotti – è un esercizio commerciale di grande richiamo per tutta la Versilia e non ci piaceva l’idea che, con la vendita a terzi dell’intero stabile, si mettesse in discussione il posto di lavoro di un discreto numero di dipendenti. Per questo abbiamo scelto di avviare una doppia trattativa: con gli imprenditori di Parma e con i titolari dell’enoteca, nonostante lo sfratto fosse già eseguibile ormai da tempo”. Il ricavato dell’operazione, spiega l’economo – resterà, in buona parte, nella pastorale giovanile: servirà infatti a finanziare l’opera diocesana dell’ostello della gioventù San Giovanni Paolo II di Calambrone.
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