Secondo il giudice, Bonaccini va archiviato perché le spese a lui contestate, in tutto 4.140 euro, sono per quantità e qualità in astratto compatibili con la sua attività di consigliere regionale. L’eventuale distrazione dei fondi pubblici a fini personali non è sufficientemente dimostrata.
Da valutare l’impatto che avrà questa archiviazione sugli altri consiglieri. Sono 41 gli esponenti, di tutti i partiti, raggiunti nei mesi scorsi dall’avviso di fine indagine con l’accusa di un maxi-peculato da oltre due milioni di euro. Nelle prossime settimane la Procura formulerà le richieste di rinvio a giudizio.
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