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Interrogazione su trasferimento Vibac in Serbia

Il portavoce europarlamentare del M5s Piernicola Pedicini ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea sulla chiusura dello stabilimento industriale Vibac di Viggiano, in provincia di Potenza, che porterà allo spostamento della produzione in Serbia.

Nell’interrogazione Pedicini mette in evidenza che “uno dei motivi che ha provocato l’interruzione delle attività dell’azienda lucana è da ritrovarsi nel fatto che nel Paese balcanico sono presenti molte agevolazioni sia dal punto di vista fiscale che attraverso un sostegno finanziario da parte delle autorità locali, inoltre, il portavoce pentastellato, sottolinea che l’Unione europea sostiene lo sviluppo di questi Paesi attraverso i fondi Ipa legati allo strumento di preadesione alla Ue, che per il periodo 2007-2013 sono stati assegnati alla Serbia per una media di circa 200 milioni di euro all’anno”.

Alla luce di questa situazione, Pedicini chiede alla Commissione “di spiegare se parte dei fondi Ipa sia stata utilizzata per favorire l’insediamento dell’azienda Vibac in Serbia e quali misure sono previste affinché l’Ue non favorisca politiche di delocalizzazione industriale che contribuiscono ad aggravare la già difficile situazione economica e sociale all’interno di altri Paesi della Ue?”.

Pedicini ha presentato l’interrogazione, nei ristretti termini formali previsti dai regolamenti europei, dopo aver ricevuto, insieme all’europarlamentare del Pd Gianni Pittella, una lettera aperta dai 185 lavoratori della Vibac che hanno perso il posto di lavoro e dopo che l’11 gennaio scorso aveva assunto un impegno preciso diffondendo un apposito comunicato stampa.

Il portavoce pentastellato si chiede “se anche Gianni Pittella si stia impegnando per aiutare i dipendenti dell’azienda lucana, considerato che l’eurodeputato del Pd potrebbe agire con maggiore concretezza e immediatezza in qualità di presidente della S&D (Socialisti e Democratici, il secondo gruppo politico del Parlamento europeo per numero di deputati), nonché fratello del governatore della Basilicata Marcello Pittella e sostenitore del presidente del Consiglio Matteo Renzi”.

“Purtroppo – afferma Pedicini – il M5s è all’opposizione, sia in Italia che in Europa, e di conseguenza può solo svolgere un’attività di controllo e di denuncia così come ha fatto presentando questa interrogazione. I problemi della Vibac di Viggiano come di tantissime altre aziende lucane e italiane – conclude il portavoce del M5s – sono frutto di una mancata programmazione industriale ed economica e di politiche sbagliate e di malgoverno perpetrate da decenni dai vecchi partiti sia a Roma che sul piano europeo”.

Redazione

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