All’indomani delle dichiarazioni rilasciate dall’assessore lombardo Fava in un incontro svoltosi a Rivolta D’Adda, Confai Bergamo esprime il proprio appoggio alla strategia tenuta dalla Regione Lombardia in materia di nitrati.
La direttiva europea n. 676 del 1991 – ricorda il presidente provinciale e nazionale di Confai, Leonardo Bolis – impone alle aziende agricole forti vincoli nello spandimento dei liquami provenienti dagli allevamenti bovini e suini. La ridefinizione delle cosiddette ‘zone vulnerabili’ in base alle indicazioni dell’amministrazione regionale consentirebbe una ripresa della nostra zootecnia, fornendo nel contempo ogni garanzia sotto il profilo ambientale”.
Il percorso proposto dalla Regione sarà esaminato in un tavolo interministeriale il prossimo 10 febbraio. “Auspichiamo che si aprano spiragli positivi – aggiunge Bolis – pur rendendoci conto che si tratta di un percorso in salita sotto il profilo politico-istituzionale”.
“Ad ogni modo – conclude Enzo Cattaneo, direttore di Confai Bergamo – riteniamo che una revisione della geografia dei vincoli imposti dalla direttiva debba essere accompagnata da una strategia globale di reimpiego dei liquami in chiave agroenergetica, come da noi già sollecitato lo scorso mese di ottobre”.
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