Ne è convinto il vice direttore di Bankitalia, Fabio Panetta. “Prima dell’introduzione del quantitative easing da parte della Bce, che avrà effetto “significativo” sul pil italiano, le le stime di via nazionale erano +0,4% nel 2015 e +1,2% nel 2016″.
Panetta ribadisce che la mossa della Bce voluta da Draghi, aiuterà la ripresa, a patto che la politica monetaria sia accompagnata da riforme economiche e istituzionali.
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