L’evento si doveva tenere giovedì prossimo al Centro sociale Dordoni. “Onore a chi lotta. Più bastoni, meno tastiere”, aveva scritto ieri il gruppo napoletano su Facebook, commentando gli scontri avvenuti a Cremona. “Porteremo la nostra grande preoccupazione e la nostra totale contrarietà rispetto a questo concerto al Comitato della sicurezza, preoccupazioni e contrarietà già espresse alla Prefettura e alla Questura a cui competono le valutazioni a riguardo. Per quanto ci riguarda, noi non rilasceremo nessuna autorizzazione” ha annunciato il sindaco Gianluca Galimberti.
La presa di posizione giunge dopo i disordini e i danni provocati sabato scorso a Cremona dal corteo antifascista indetto per protestare contro il ferimento di Emilio Visigalli, militante del “Dordoni” da parte di neofascisti della sezione cremonese di CasaPound. L’uomo, 50 anni di Maleo, è in coma da domenica 18 gennaio all’ospedale maggiore di Cremona. Quel pomeriggio era stato colpito da una sprangata alla testa. Per quell’episodio sono otto gli indagati da parte della procura della Repubblica di Cremona, quattro autonomi e altrettanti neofascisti.
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