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Fials su Presidio Ospedaliero di Pescopagano

“Il presidio ospedaliero di Pescopagano rischia seriamente di non essere al centro di azioni concrete di rilancio con un progressivo “depotenziamento” della struttura da anni ormai”. Così la Fials, che nell’ambito dell’incontro tenutosi con i lavoratori, il 21 gennaio 2015, afferma di aver percepito “la sensazione di abbandono ed illusione circa i “progetti di potenziamento” per la struttura che sinora non si sono mai concretizzati. Le criticità della struttura evidenziano difficoltà “gestionali” relative alla sospensione e/o chiusura di servizi quali la radiologia, attività di sala operatoria, per assenza di personale medico e difficoltà nella programmazione come ad esempio visite reumatologiche e specialistiche. Da tempo, aspettiamo un ”reale progetto di rilancio” e di “normalizzazione” per l’ospedale di Pescopagano da parte della Regione Basilicata e della Direzione Generale. Confidiamo nell’attuale Direzione Generale affinché metta in atto tutti provvedimenti necessari per rendere funzionale l’ospedale di Pescopagano. I fatti ad oggi, dimostrano, il fallimento della mancata integrazione e rilancio della struttura di Pescopagano nel contesto aziendale pur essendoci delle potenzialità e delle professionalità che in questi anni hanno rappresentato il punto di riferimento regionale ed extra-regionale di molti cittadini. L’assenza, in pianta stabile di una “Direzione Sanitaria” che garantisca la funzionalità gestionale necessaria al presidio genera un senso di impotenza e demotivazione tra il personale. E non solo, dato che l’assenza di un pronto soccorso arreca pesanti difficoltà di accesso per garantire l’accoglienza dell’utenza. Per non parlare dell’assenza di un “punto” di accoglienza dei familiari e dell’utenza, un punto ristoro realizzabili dall’azienda, servizi da sempre sollecitati dalla scrivente e mai realizzati. La Fials – conclude il segretario Giuseppe Costanzo – si fa carico delle problematiche evidenziate dai lavoratori invitando la Direzione Generale e tutte le Istituzioni, affinché tutte le problematiche insite in questo presidio ospedaliero possano trovare le risoluzioni necessarie alla struttura, ai professionisti/lavoratori, ma soprattutto ai cittadini – utenti”.

Redazione

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