Lo scalo è ormai distrutto ma dall’alto valore simbolico nel conflitto tra l’esercito ucraino e i separatisti filorussi. Lo sostiene il battaglione di volontari filogovernativi Azov sulla sua pagina Facebook. Questo è il primo passo successivo all’accordo raggiunto ieri sera tra Mosca e Kierv sul ritiro delle armi pesanti.
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