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Pisa, il 2015 al Cus inizia nel segno della solidarietà

È stata presentata stamani, sabato 17 gennaio presso la sede del CUS di Pisa, la seconda edizione dell’evento benefico di buon anno del CUS. L’evento è organizzato per domenica 25 gennaio alle 18.30 presso il PalaCus di via Chiarugi e i proventi raccolti saranno devoluti all’AIMA, l’Associazione Italiana Malattia di Alzheimer. Quest’anno verrà proposto un grande spettacolo aperto a tutta la cittadinanza, organizzato dal Centro Universitario Sportivo e dal Reverse Sound Cafè di Pisa. Lo spettacolo di quest’anno sarà una grande esibizione di break dance da parte di quattro crew che arriveranno da Pisa, Firenze e Livorno. Si esibiranno i Million Dolla breakers e i Banan Rockers, i Mad Minds e i Fundanza. «Lo scopo principale che ci prefiggiamo con questa iniziativa – ha dichiarato Denny Innamorati, presidente del CUS – è anche quello di fare del CUS un luogo non solo di sport ma anche di aggregazione, di incontro e di attività sociale. E il modo migliore è di farlo con iniziative benefiche come questa» Roberto Brogni, presidente dell’AIMA cui saranno devoluti i proventi dell’iniziativa, ha ricordato che quest’anno ricorrono i 30 anni dell’Associazione e questo è un motivo in più per ringraziare il CUS che, con questa iniziativa ffre all’AIMA l’opportunità di avere visibilità: «La nostra Associazione è l’espressione delle famiglie delle persone malate di Alzheimer: la nostra è un’associazione di mutua assistenza che opera su base volontaria e cerca di dare un sostegno alle famiglie che spesso si trovano ad affrontare in totale solitudine una malattia tanto grave e invalidante». «In Toscana si contano circa 100000 casi di demenza di cui almeno la metà di Alzheimer – ha dichiarato la dottoressa Gloria Tognoni dell’Unità Operativa di Neurologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana – Non sappiamo quantificare quanti siano i malati a Pisa e provincia perché abbiamo pazienti che provengono da tutte le parti delle Toscana e molti anche da fuori regione, ma mediamente si calcola che ogni provincia abbia un 7% di malati di Alzheimer tra gli over 65. Per questo è importante informare e attiarsi per sostenere tutto quanto si può fare per alleviare le famiglie. Un aspetto su cui si punta molto sono le terapie non farmacologiche, per esempio il training cognitivo e tutte quelle attività di incontro che non solo aiutano le famiglie ma le fanno sentire meno sole. Da qualche anno anche Pisa sperimenta il Caffè Alzheimer, un’eredità olandese, una vera e propria risorsa per l’assistenza». Il 25 gennaio possiamo tutti dare il nostro contributo, partecipando a questa nobile iniziativa. Il costo dei biglietti è di 8 euro (ridotto, 6 euro, per i tesserati CUS e per gli studeti universitari); i bambini fino a 11 anni entrano gratis. I biglietti saranno venduti presso la segreteria del CUS dalle 15 alle 19 dal lunedì al venerdì a partire dal 12 gennaio e si potranno acquistare anche il giorno dell’evento (l’apertura per quel giorno è prevista per le 17) Per altre informazioni contattare i numeri 391.1308773 o 050.2211259.

Redazione

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