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Firenze, vendono bici di dubbia provenienza su Internet denunciati due studenti

Due studenti italiani di 23 anni sono stati denunciati questa mattina per ricettazione dalla Polizia municipale di Porta romana: i due ragazzi vendevano on line biciclette di dubbia provenienza, di cui una sicuramente rubata. Tutto è cominciato lo scorso 23 dicembre in via dè Barbadori, nei pressi di Ponte Vecchio, quando una signora riconosce come propria una bicicletta in sosta, che le era stata rubata. A quel punto la signora si rivolge agli agenti della Polizia municipale che stavano facendo servizio in strada e fa vedere loro la sua denuncia di furto. Il caso ha voluto che in quel momento arrivasse anche la signora che aveva parcheggiato la bici, che ha spiegato di averla acquistata on line. Non riuscendo a capire chi fosse la legittima proprietaria, gli agenti della Polizia municipale iniziano a indagare e a ‘frequentare’ il sito dove la signora ha detto loro di avere acquistato il mezzo. Sul sito c’erano in vendita tre biciclette. Per vederci chiaro fino in fondo gli agenti della Polizia municipale si sono spacciati clienti, interessati all’acquisto di due biciclette, una da uomo e una da donna, e hanno contattato gli studenti-venditori. Stamani sono andati a trovarli in zona Careggi, dove abitano e vendono via web le bici. Una volta sul posto hanno potuto scoprire che nella cantina del loro appartamento non c’erano solo le tre bici messe in vendita sul web, ma ce n’erano ben 18. È scattata subito la denuncia dei due giovani e il sequestro delle biciclette. Per far fronte ai furti di biciclette la Polizia municipale e l’Ufficio Città sicura stanno lavorando per aderire al progetto nazionale ‘EasyTag’, un servizio di protezione che consiste nella fornitura di un’etichetta indelebile permanente sulla bicicletta e la registrazione sul registro nazionale. Basta incollare l’etichetta sulla bici per proteggerla dal furto. ‘EasyTag’ riporta un numero di identificazione univoco che, in caso di smarrimento o furto, aiuta il proprietario e le forze dell’ordine a fare rientrare in possesso del mezzo i proprietari perché il numero riportato sull’etichetta rimane impresso sul telaio anche se l’etichetta viene tolta. La Polizia municipale e l’Ufficio Città sicura hanno già acquistato più di mille etichette da mettere sulle biciclette. In città il progetto dovrebbe partire tra aprile e maggio in occasione della festa in piazza Bartali, organizzata dalla Polizia municipale e dall’Ufficio Città sicura in collaborazione con il Quartiere 3.

Redazione

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