“Questi luoghi”, ha detto Baglio, “hanno un significato particolare per noi, per la storia che lega la nostra città a Gerusalemme e alla comunità ebraica, per la memoria che vogliamo rafforzare”. L’intento, ha spiegato la presidente dell’Assemblea Capitolina, è “creare una città davvero libera e sicura”. In quest’ottica l’idea di “rafforzare il gemellaggio ideale con Gerusalemme, mettendo in pratica alcune iniziative insieme”.
Il rabbino Di Segni, dal suo canto, ha sottolineato il carattere unico del Ghetto: “Un quartiere estremamente vitale. Un polmone pulsante della socialità romana, un punto d’incontro tra culture differenti”. Un posto “per tutte le età e per tutti i palati, dove c’è folla e i ristoranti sono pieni”. Uno stile quotidiano a cui il Ghetto non rinuncia, adoperandosi per continuare a “vivere normalmente e magari anche meglio”.
In “Solo la mafia può distruggere sé stessa. Un'evoluzione da promuovere e favorire”, Giuseppe Pasquino…
Si chiude dopo appena sei mesi l'esperienza di Paolo Talla Diop in Futuro Nazionale. L'esponente…
L’Amministrazione comunale di Melicucco esprime vicinanza e solidarietà ad Auddino Edilizia in seguito all’incendio che…
Marine Le Pen lancia un duro monito sulla situazione istituzionale in Polonia e punta il…
Roberto Vannacci ribadisce la linea politica di Futuro Nazionale e conferma la volontà di proseguire…
L'AQUILA - Mercoledì 4 novembre, ricorrendo il decennale della morte di Corradino Palmerini, il…