“L’internalizzazione, ovvero il ritorno del sistema all’interno della struttura di Roma Capitale – hanno spiegato gli Assessori capitolini – non produrrà alcun effetto negativo sull’occupazione e sul lavoro dei tanti che sono impegnati nelle biblioteche, e verrà per altro mantenuta l’autonomia dipartimentale di questo settore sotto la guida dell’assessorato alla Cultura e Turismo. L’internalizzazione ci permetterà, al contrario, di metterlo a sistema con la Città Metropolitana, di semplificare le procedure, di conseguire economie di scala. I risparmi ottenuti su alcune voci di spesa permetteranno anche di ampliare e innovare il sistema delle biblioteche con una maggiore prossimità nelle aree oggi ancora non servite”.
L’assessore al Bilancio e l’assessore alla Cultura e Turismo hanno poi sottolineato: “Chi lavora nelle biblioteche, i tantissimi cittadini di ogni età che le usano non solo non hanno nulla da temere da questa razionalizzazione organizzativa ma anzi ne avranno dei vantaggi. Roma Capitale lavora nell’ottica di rilancio e di rinnovamento all’interno di un contesto culturale ed economico cambiato in questi ultimi due decenni”.
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