E’ necessario chiarire e approfondire gli elementi della realizzazione del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi. Qual è la tipologia di deposito, quali sono le aree interessate? Quali procedure sono previste e con quali tempi? Ci sono criticità che vanno sollevate? L’associazione antinucleare ScanZiamo le Scorie ne discute con i volontari in un incontro che si terrà il 3 gennaio 2015, giorno entro il quale la Sogin presenterà all’Istituto superiore per la Protezione e la Sicurezza ambientale (Ispra) la proposta di Carta nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (Cnapi) ad ospitare il Deposito Nazionale.
Dopo 11 anni di inerzia – sostiene l’associazione in una nota – non si può non partire dalla lezione di Scanzano, ricordiamolo, un errore sia tecnico che politico. In questa fase è importante attivare dei processi di trasparenza per conoscere e affrontare un problema ancora irrisolto nel mondo. L’incontro è aperto al pubblico e potrà essere seguito in streaming dalla pagina facebook Tienilammente.
La Requisitoria Vincenzo Calafiore 18 Luglio 2026 Udine-FVG-ITALY “ Non lasciare che uccidano i tuoi…
Il futuro del centrodestra italiano torna al centro del dibattito politico. La recente approvazione, da…
di Gabriella Izzi Benedetti * San Francesco d’Assisi, a cui è dedicato il…
Cinquemilasessantanove vittime, migliaia di feriti, centinaia di edifici crollati e oltre 1.300 scosse di assestamento.…
Per chi si interroga su cosa vedere a Siena, due luoghi si distinguono per la…
Un viaggio lungo cinquant’anni nel mondo dell’informazione, tra radio libere, televisione, cronaca, cultura e grandi…