Il vicentino di 52 anni, celibe, abitava nella casa di famiglia insieme alla sorella Giovanna, 60 anni, che è a sua volta è rimasta intossicata ed è ora ricoverata all’ospedale di Asiago sotto osservazione, ma non è in pericolo di vita.
Secondo gli accertamenti da parte dei Carabinieri a provocare la tragedia è stato il surriscaldamento della canna fumaria che ha attivato un principio d’incendio al terzo piano. A prendere fuoco un armadio il cui fumo si è propagato nella stanza accanto dove dormiva Sergio Strazzabosco.
A dare l’allarme è stata la donna, che invece dormiva al primo piano, che ha avvisato un altro fratello, Renato, in quanto era saltata la corrente elettrica. Solo all’arrivo di quest’anno e dopo aver acceso le luci i due fratelli si sono avveduti dell’incendio nella parte superiore dell’abitazione e hanno chiesto l’intervento dei vigili del fuoco di Asiago. I pompieri, con le maschere antigas, sono saliti al terzo piano e hanno rinvenuto a terra Sergio, privo di vita. Sul posto un’ambulanza dell’ospedale, i cui sanitari non hanno potuto che confermare il decesso.
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