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Pisticci, no a permessi di ricerca idrocarburi in mare

“Il Comune di Pisticci ha inviato alle istituzioni di competenza la delibera di Consiglio Comunale n. 14 del 19.3.2013 per ribadire la contrarietà dell’Amministrazione Comunale e del’Intero Consiglio ai permessi di ricerca di idracarburi liquidi e gassosi in mare.

Questa volta il parere non favorevole – spiega l’assessore comunale Pasquale Grieco – si riferisce alle istanze di permesso di ricerca di idrocarburi prodotte dalla società Global MED LLC : “d 85 F.R.-.GM, “d 90 F.R.-.GM”, “d 86 F.R.-G.M.”, “d 87 F.R.-.GM”, “d 89 F.R.-.GM” che interessano il mar Jonio.

La delibera di Consiglio Comunale richiamata, dopo analoghi atti deliberativi della Giunta Municipale, fu emanata per esprimere il parere non favorevole dl Consiglio Comunale di Pisticci all’istanza della Società Appennine Energy srl “d148D.R.-CS” al fine del rilascio del permesso di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi. Parere non favorevole fu espresso anche alla società SHELL Italia ESP Spa di avvio delle procedure di valutazione di impatto ambientale ai sensi dell’art. 23 del D.Lgs. n. 152/2006 e s.m.i. relativo al progetto istanza di permesso di ricerca idrocarburi liquidi e gassosi in mare “d73F.R.-SH”.

In quella stessa Delibera – aggiunge Grieco – si esprime parere non favorevole a qualsiasi altra istanza relativa alle trivellazioni petrolifere in mare che dovessero in futuro pervenire anche da altre società e/o enti.

Le istanze della società Global MED LLC rientrano, appunto, in quest’ultima fattispecie in quanto la delibera recita: “… viene espresso il parere non favorevole a tutte le istanze che dovessero pervenire in futuro anche da altre società e/o Enti in considerazione dei rischi di impatto sulla salute pubblica nonché per le ricadute negative sul turismo, ecc., e relative alle trivellazioni petrolifere nel mare Jonio …”.

Il comune di Pisticci, se fosse necessario, ribadisce la sua ferma opposizione a nuove trivellazioni sia in mare che su terra ferma. Non è più sostenibile – conclude l’assessore – una visione dell’economia lucana fondata esclusivamente sul petrolio. Sarebbe ora che si prendesse seriamente in considerazione l’idea di una prospettiva di sviluppo basata anche sul turismo e l’agricoltura che rappresentano ricchezze altrettanto preziose almeno quanto il petrolio”.

Redazione

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