Il campano di 40 anni aveva collezionato innumerevoli denunce a piede libero. Ora dovrà stare lontano dalla Stazione Centrale per ordine del tribunale. L’uomo afferma di aver lavorato regolarmente fino a tre anni fa. Poi però si è trasferito in pratica in piazza Duca D’Aosta. Tra i binari ha trovato il modo di tirare a campare tra elemosine, offerte di collaborazione ai passeggeri in partenza o in transito, truffe ai danni di turisti stranieri, furti sulle macchine in sosta e altro ancora. In meno di due anni ha collezionato ottanta denunce a piede libero.
Ha subito un paio di condanne con breve visita in carcere, dove si trova tuttora per aver usato in modo fraudolento una carta di credito non sua.
Su richiesta della Questura, il tribunale sezione misure di prevenzione – presidente Fabio Roia – gli ha “comminato” un provvedimento su misura come “sorvegliato speciale”. Quando tornerà in libertà il napoletano non potrà più rimettere piede in Stazione Centrale.
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