La causa della morte potrebbe essere stata un malore. È quanto si apprende da una prima ricostruzione fatta dagli inquirenti. Secondo alcune testimonianze, il perugino di 50 anni avrebbe fatto inizialmente un segnale di ok all’imbarcazione e poi avrebbe avuto un malore mentre si avvicinava al natante.
Marco Settequattrini faceva parte del diving Hydra di Perugia. Da una prima ricostruzione della capitaneria di Porto Santo Stefano, i compagni di immersione, una decina di persone, hanno visto l’uomo riemergere, privo di conoscenza. Lo hanno caricato sul gommone d’appoggio e poi la corsa verso Porto Santo Stefano. Arrivati sulla banchina hanno tentato di rianimarlo con il massaggio cardiaco ma all’arrivo del medico del 118, l’uomo era già morto.
Il pm della procura di Grosseto Laura D’Amelio ha sequestrato tutte le attrezzature subacquee usate per l’immersione, sia dell’uomo deceduto che dei compagni. Sotto sequestro anche le strutture del diving di Porto Santo Stefano.
La salma si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria all’ospedale di Orbetello in attesa dell’autopsia.
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