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Milano, Museo del Novecento e Castello svelano i segreti dei restauri

Il Museo del Novecento e il Castello Sforzesco aprono le porte per svelare i segreti dei restauri e l’arte preziosa dei restauratori. Grazie ad progetto di rete che collega anche la Pinacoteca di Brera, il Museo Poldi Pezzoli e il Museo Diocesano, l’Associazione Giovanni Secco Suardo ha presentato “RRM – Restauratori e Restauri in Museo”, grazie al quale dal 13 dicembre 2014 al 10 maggio 2015, il pubblico potrà conoscere i “segreti” di alcune delle opere custodite nelle sale di questi musei e vivere la storia dell’arte dal punto di vista, a volte molto complesso, della loro conservazione.

“Compito primario di un’istituzione culturale pubblica è quello di conservare, proteggere e salvaguardare, per ancor meglio valorizzare ed esporre, il patrimonio artistico che possiede e che a Milano, come in molti altri luoghi d’Italia, è particolarmente ricco e prezioso – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno -. Per questo il Comune ha aderito con sollecitudine e convinzione al progetto dell’associazione Secco Suardo, in modo da valorizzare, prima delle opere, il lavoro complesso e spesso nascosto dei restauratori, che permettono a tutti di ammirare e condividere le straordinarie collezioni civiche milanesi”.

Il Museo del Novecento ha aderito al progetto RRM – Restauratori e Restauri in Museo presentando una serie di interventi di restauro e manutenzione delle opere dell’Arte programmata e cinetica, che richiede peculiari competenze d’intervento su opere che presentano una forte componente tecnologica, elettrica e meccanica. Per poter consentire al pubblico una corretta fruizione di queste opere è necessario un costante lavoro di manutenzione, conservazione preventiva e restauro. Il progetto RRM è sembrata l’occasione adatta per mostrare questo importante lavoro dietro le quinte.

Il Castello Sforzesco invece partecipa al progetto RRM con gli “Arazzi dei Mesi”, noti anche come “Trivulzio” dal nome del committente Gian Giacomo Trivulzio: si tratta di dodici arazzi che illustrano le attività tipiche dei mesi, tessuti a Vigevano da Benedetto da Milano su cartoni del pittore Bartolomeo Suardi detto il Bramantino, tra il 1504 e il 1509. Gli arazzi Trivulzio sono assai noti perchè rappresentano uno dei pochissimi casi noti di arazzi tessuti in Italia su disegno di un pittore italiano e sono esposti in sala della Balla del Castello Sforzesco, dove sono stati recentemente riallestiti.

Il progetto RRM, grazie alla rete dei cinque musei che aderiscono, copre un arco temporale che dal Trecento risale fino al XXI secolo, comprendendo un’ampia tipologia d’interventi su diverse tecniche che vanno dall’affresco all’arazzo, dai dipinti su tavola, ai disegni su carta, a materiali caratteristici della creatività contemporanea.

Redazione

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