“Siamo affranti per la scomparsa di Pino Mango. Abbiamo tra le mani i documenti con cui insieme all’Apt stavamo preparando la realizzazione di un video su una delle sue ultime produzioni. L’interrotto filo della vita non c’impedirà di continuare a valorizzare il suo lavoro. E’ morto sul palco simbolicamente abbarbicato al suo ruolo. Ci piace ricordarlo con un giudizio critico dell’autorevole Marinella Venagoni che di lui scrisse: “E’ una voce, la sua, che da sempre più’ suona come una specie di ponte tra l’occidente e il primo oriente, una sorta di raccordo tra culture”. Così, in una nota, la Lucana Film Commission.
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