Dopo la lite con il padre il ragazzino avrebbe avvisato la madre, che stava preparando il pranzo al piano superiore della villetta. E’ stata lei a chiamare i soccorsi e i Carabinieri. L’uomo nel frattempo era già uscito di casa. Le ricerche si sono concentrate sull’impresa dove lavorava, che produce armadi in lamiera per contenere i server informatici. Proprio lì gli inquirenti hanno trovato il corpo dell’uomo riverso a terra in una pozza di sangue. L’imprenditore si sarebbe tolto la vita accoltellandosi al petto. Giuseppe Basso si è ucciso in un ufficio della sua ditta, la Tecnosteel, che si occupa di armadi per l’informatica e soluzioni per data center.
Il padre, probabilmente sconvolto dall’episodio e in stato confusionale, ha preso la macchina e si è allontanato da casa. Giuseppe Basso si è diretto all’interno dell’azienda, ha staccato l’allarme per entrare col badge privato e lo ha poi riattivato, per poi rifugiarsi in un ufficio e lì farla finita con un coltello infilato nel petto.
Oltre alla tensione familiare il gesto del cinquantenne potrebbe essere ricondotto allo stress legato alla situazione dell’azienda, che i soci di Basso assicurano non essere in difficoltà.
Senza parole anche la comunità di Morosolo dove risiede la famiglia Basso.
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