La vittima è una donna di 25 anni residente in alta Vallesabbia. I Carabinieri hanno fermato il presunto aguzzino. Si tratta di un trentunenne originario del Marocco. La vittima ha riconosciuto in quel giovane la stessa persona che tra il 29 e il 30 novembre l’ha violentata. Secondo l’accusa approfittando del buio e dell’assenza di avventori, una volta fuori dalla discoteca, l’uomo avrebbe aggredito la ragazza braccandola, spingendola in una siepe, spogliandola e iniziando a violentarla. Sconvolta e disperata, l’operaia ha provato a sottrarsi alla presa ma per due lunghissime ore sfuggire si è rivelato impossibile. Tra i due ci sarebbe stata una colluttazione nel corso della quale violentatore e vittima avrebbero riportato entrambi dei segni, scivolando persino in una sorta di dirupo e picchiando contro alcune rocce. Solo alle sei e mezza la donna è riuscita a guadagnarsi la libertà e, malconcia, a risalire fino alla statale dove poi ha fermato un’auto in transito. Il conducente l’ha poi accompagnata in ospedale e dai Carabinieri.
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