Acqua come bene comune, fattore di produzione essenziale per la produzione vegetale e animale, bene che subisce direttamente l’impatto del cambiamento climatico in termini di quantità e qualità: su questi temi si è svolto sabato scorso presso la sala convegni Alsia Pantanello-Metaponto un convegno promosso dall’Agia-Associazione Giovani Imprenditori Agricoli della Basilicata, a cui hanno partecipato i principali attori della gestione e della ricerca nel comparto idrico. L’iniziativa – ha spiegato il presidente Agia Rudy Maranchelli – per “ricordarci che, con l’aiuto di una ricerca rigorosa e dell’interazione tra tutte le forze coinvolte, è possibile elaborare nuovi modelli di sviluppo realmente sostenibile, capaci di innescare quei meccanismi virtuosi in grado di proiettare lo sviluppo in un’ottica globale”. Nel concludere i lavori Donato Di Stefano, vice presidente nazionale dell’ Associazione Nazionale Bonifiche Impianti Irrigui e direttore Cia Basilicata , ha sottolineato che tra le priorità indicate da tempo l’attivazione dei “contratti di fiume e di foce”; l’impiego immediato di una quota del fondo dell’Accordo di programma ministero-Ambiente-Regione Basilicata per interventi nei “punti più critici” per prevenire ulteriori fenomeni metereologici eccezionali della stagione invernale.
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